Approccio nozionistico ai tempi di scatto


Ok ammettiamolo, quante volte ci siamo messi a fotografare il nostro cane in azione e, convinti di aver colto un bel passaggio o una corsa sfrenata, una volta tornati a casa e scaricato le foto nel computer, siamo rimasti delusi da una serie di scatti indefiniti e confusi?

Uno dei motivi di questi scarsi risultati è da imputarsi al “tempo di scatto” troppo lungo.

Brevissimo cenno teorico

mosso-bruttoIl tempo di scatto indica l’intervallo nel quale la macchina apre l’otturatore e impressiona il sensore (o la pellicola), per poter cogliere correttamente la scena che volete fotografare è necessario impostare un tempo abbastanza rapido da dare l’impressione di un soggetto immobile, cosa semplicissima quando ci si mette in posa o ci si fa un selfie (si tira fuori un bel sorriso e si resta immobili, si inquadra, si dice cheese e si preme il tastino di scatto; semplice!), molto meno quando il soggetto si muove e anche velocemente. Fortunatamente la soluzione a questo problema è piuttosto semplice, almeno finché non decidete di fotografare oggetti realmente molto veloci come auto in corsa, proiettili, Usain Bolt o border collie! E’ sufficiente regolare un tempo di scatto molto più rapido e il gioco è fatto!

Primo problema: come caspita si regola il tempo di scatto?

Normalmente scattiamo le foto in impostazione automatica e questo significa che deleghiamo alla macchina la scelta delle regolazioni sperando che questa capisca che stiamo fotografando un oggetto in movimento e si regoli di conseguenza… ovviamente non ci azzeccherà manco per sogno e le foto verranno orribilmente mosse e inutilizzabili. imgres

Un primo metodo per risolvere questo problema rimanendo in modalità automatica, è di impostare un programma specifico (di solito sulle reflex è presente una rotella con i modi, fra i tanti è presente un programma sport identificato dall’icona che vedete qui di fianco, ma potrebbe anche essere selezionabile tramite menu attraverso il display principale). In questo modo la macchina tenterà di scattare con i tempi più rapidi possibile, compatibilmente con la luce disponibile, e minimizzerà il rischi di mosso. L’inconveniente della modalità sport è che il tempo più rapido necessita anche di più luce e questo significa che la macchina sceglierà un tempo adatto alla situazione in cui vi trovate come luminosità ma non necessariamente adatto alla velocità del soggetto.

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Congelare l’azione

Un secondo metodo è quello di lavorare in modalità “semi-automatica” impostando la cosiddetta priorità di tempi (indicata nella ghiera con la lettera S oppure Tv a seconda del modello che avete), questo secondo metodo, usato anche dai professionisti, è molto utile perché permette di decidere il tempo di scatto in modo più preciso, una volta impostata la modalità di scatto su Tv (o S) dovete regolare il tempo agendo sulla rotellina che di solito si trova sul dorso della macchina (date uno sguardo al manuale e cercate la ghiera di regolazione dei tempi). Tutto qui!

E ora, l’approccio nozionistico

A questo punto sapete come regolare la macchina ma non sapete quali sono i tempi adatti a ciascuna situazione, premesso che l’esperienza vi porterà a trovare il giusto tempo per ogni situazione, di seguito vi scrivo un elenco non esaustivo che vi permetterà di orientarvi facilmente con la maggior parte delle situazioni tipiche:

Soggetto tempo note
Cane in corsa lento 1/750s 1/1000s Vale anche per il cane che corre verso di voi o si allontana in modo veloce (molto probabilmente l’autofocus non riuscirà comunque a seguirlo)
Cane in corsa veloce 1/1000s 1/2000s Se il cane si muove perpendicolare a voi anche se non è veloce potrebbe essere necessario usare tempi più veloci, per migliorare ulteriormente è consigliato seguire l’azione invece che “appostarsi” in un punto ed attendere il passaggio
Bambino che gioca e corre 1/500s 1/750s  La vera difficoltà è saper cogliere l’attimo che contenga una bella espressione, difficilmente un bambino esibirà un gesto particolarmente atletico o veloce ma l’espressione che avrà in volto sarà sicuramente determinante per fare di una foto, una bella foto.
Atleta che corre o salta 1/750s 1/1000s vale lo tesso discorso dei cani ma i tempi sono leggermente più lenti.
Persona che parla in pubblico o si muove piano 1/90s 1/250s Apparentemente una persona che parla può sembrare immobile ma il movimento della bocca, le espressioni o movimenti delle mani nel gesticolare possono dare origine a mosso.
Giocatori di calcio ecc. 1/750s 1/1500s Idem come per i cani, per congelare realmente l’azione è meglio stare sui 1500 e anche oltre. soprattutto se si usa uno zoom con forte ingrandimento.
Auto in corsa vista di fronte 1/500s 1/1000s Le auto sono facilmente prevedibili perché non scartano improvvisamente e mantengono una traiettoria abbastanza stabile, questo semplifica molto le cose rispetto ai cani.
Auto in corsa trasversale 1/1000s 1/2000s Come sopra ma con la differenza che la velocità è maggiore e servono tempi più brevi.

Ultima considerazione, scattare con tempi veloci richiede, come già detto tanta luce, per ovviare al problema la macchina può regolare la sensibilità del sensore (ISO/ASA) alzandola quando serve ma aggiungendo come effetto collaterale del “rumore” che rende le foto “sgranate” e poco nitide, è il classico dilemma della coperta corta, se copri da una parte scopri l’altra, come ovviare magari ne parliamo la prossima volta 😉