Inquadratura, qualche consiglio


Uno dei trucchi più importanti per far sembrare le vostre foto più “professionali” è quello di curare l’inquadratura, ovvero: scegliere come posizionare il soggetto nel contesto per rendere la foto più bella.

Errori tipici

L’errore più classico che si può fare quando si inquadra la scena è quello di mettere il soggetto al centro, è la cosa più naturale perché è quello che viene spontaneo fare quando si “punta” qualcosa ma in fotografia un soggetto al centro, a meno che non vi chiamiate Stanley Kubrick, non funziona granché.

Un altro problema è l’orizzonte leggermente storto… perché leggermente? Semplice, è possibile fare delle bellissime foto fortemente “storte” ma generalmente un orizzonte leggermente storto tende a dare fastidio, avete presente quando vedete un quadro appeso alla parete leggermente pendente? Generalmente è una cosa che si percepisce in modo differente in base alla sensibilità di ciascuno di noi e spesso a livello inconscio, la foto non ci piace senza capire bene perché.

Gli elementi di disturbo comprendono tutti gli oggetti che in qualche modo risaltano nella scena ma che non sono il soggetto, hanno l’effetto di attrarre l’occhio o di rendere la figura principale meno definita.

A volte è solo una questione di punto di vista, cambiare la posizione da cui si fotografa, mettersi ad esempio ad altezza suolo oppure in una posizione molto alta può stimolare la fantasia dello spettatore perché rende la foto inusuale, invece fotografarlo in piedi (il fotografo in piedi, non il cane!) mostra il soggetto esattamente come lo si vede nella normalità e questo può tradursi in una foto banale.

Consigli assortiti

_IMI0478Il primo consiglio che mi sento di dare nella fotografia ai cani e ai gatti è lo stesso che qualcuno mi diede anni fa quando iniziai a fotografare Alphy: riprendi più basso possibile! Dovete stare all’altezza dei suoi occhi o anche più in basso (cosa relativamente facile con cani di media e grossa taglia, un po’ meno con un Chiwawa!), questo per dare importanza al soggetto e mostrarlo in una prospettiva inusuale e più accattivante.

Il secondo consiglio è di sfruttare una delle regole base della fotografia: la regola dei terzi (di cui parleremo più avanti). Immaginate di dividere il fotogramma in 9 rettangoli uguali, la regola dice che tutto ciò che posizionate lungo le 4 righe orizzontali e verticali e in particolare nell’intersezione di queste, avrà maggiore “peso” e quindi il soggetto (se occupa molto spazio, nell’intersezione ci posizionate l’occhio) va posizionato in quei punti. In particolare, se il soggetto guarda a destra, posizionatelo nel terzo di sinistra e viceversa, è importante che ci sia spazio nella direzione dove guarda.

regola_dei_terzi_grigliaFate molta attenzione a tenere l’orizzonte dritto, non è molto importante nei ritratti o nelle scene di azione ma è fondamentale nei paesaggi, se fate una foto leggermente storta potete usare un programma per raddrizzare l’orizzonte in un secondo momento, ormai è una funzione diffusissima e non troverete difficoltà.

Per evitare elementi di disturbo dovete imparare a non concentrarvi solo sul soggetto ma guardare tutto attorno, nello sfondo, se sono presenti elementi che disturbano, fili d’erba che impallano il viso, sedie o carriole buttate in giro, persone con abiti sgargianti, dovete semplicemente spostarvi in modo da evitare che si l’allineino col soggetto. E’ un esercizio molto difficile in realtà perché in certi casi non c’è il tempo materiale di spostarsi, ma è importante essere sempre consapevoli in modo da intervenire quando è possibile o anche studiare in anticipo i punti buoni. Ecco perché io seguo sempre le ricognizioni prima delle gare e controllo ogni lato del campo!

L’ultimo consiglio che ho già dato quando abbiamo parlato del tempismo è prendetevi il tempo che serve prima di scattare, scegliere dove puntare l’obiettivo non è l’unico modo di decidere l’inquadratura, viviamo in un mondo quadrimensionale (le tre dimensioni dello spazio + il tempo), sfruttiamolo spostandoci in cerca degli allineamenti migliori ma anche aspettando il giusto tempo  che permetta agli elementi della foto di trovarsi tutti nel punto ideale, in una gara è relativamente facile perché il momento giusto è quello che esprime il gesto atletico al meglio, ci vuole solo tempismo e la giusta conoscenza di ciò che andate a fotografare, ma quando si vuole cogliere un ritratto o si fotografa un evento, il momento giusto non viene annunciato prima, può non arrivare oppure essere solo accennato, e se ci pensate bene è proprio questo il bello: prevedere e cogliere quello che gli altri non vedono 😉