Ma che bello lo sfocato! Ma anche no


Stamattina mi sono svegliato un po’ polemico e dopo aver visto l’ennesimo scempio (che non pubblicherò per non alimentare inutili polemiche) di un ritratto canino rovinato da regolazioni fatte a pera, ma facciamo un passo indietro…

Ma che bello lo sfocato

Come detto in precedenza, uno dei punti chiave delle reflex è la possibilità di isolare il soggetto immergendolo in un bellissimo sfondo sfocato e uniforme. Grazie all’uso di obiettivi luminosissimi, come ho raccontato qui, è possibile creare effetti di sfocatura davvero notevoli e, se interpretati con gusto e perizia, capaci di restituire scatti memorabili, spettacolari…

…e per spettacolari intendo cose come queste!

Il perché dello sfocato

Tralasciando i motivi tecnici che generano questo fenomeno, che di fatto è un difetto, una limitazione tecnica di ogni sistema ottico, l’utilizzo principale di questo è permettere di isolare il soggetto all’interno del fotogramma. Immaginate una qualsiasi scena da immortalare, il senso di una buona fotografia è far sì che lo spettatore noti subito l’elemento importante della scena tralasciando il resto che farà da sfondo (o da comprimario, o da rinforzo), in certe situazioni, nella scena sono presenti molti altri elementi che possono distrarre l’attenzione da ciò che voi volete comunicare e lo sfocato è un modo molto immediato e abbastanza semplice per isolare il soggetto.

 

tango-jumping-staffy

 

Come si può vedere, nello sfondo sono presenti diversi elementi ma il non essere bene a fuoco (e se fossero ancora più spappolati sarebbe anche meglio) aiuta a non farsi distrarre dall’unico elemento importante di questo scatto.

Va anche sottolineato che il soggetto che non entra completamente dentro la “zona a fuoco” (che si chiama profondità di campo) è tollerabile a patto che il piano della messa a fuoco cada sugli occhi (se ci sono occhi inquadrati) e che si veda la maggior parte interessata dalla scena.

border-collie-puppy-portrait

Come si può notare in questo ritratto di Rigel, il fuoco è fissato sugli occhi ma non si nota una sfocatura marcata sul muso anche se c’è.

Ma anche no

Il problema nasce quando si cerca per forza l’isolamento del soggetto e si scatta in condizioni che semplicemente non permettono di mettere a fuoco la maggior parte del soggetto ma solo una minima parte, ed è qui che casca l’asino!

roberto_robyz_sanna

 

Questa è una foto che a me piace un sacco ma che è palesemente sbagliata, la tengo solo per la particolarità della scena (la pernacchia), almeno finché non ne scatterò una uguale! Gli errori sono sostanzialmente due: il primo è che è un ritratto ma il muso è troppo sfocato, quasi non si capisce l’espressività della smorfia, il secondo è che il muso è l’elemento più importante di questo ritratto visto che la particolarità è proprio la smorfia che fa Alphy a rendere la foto speciale.

Ed il bello è che ci voleva veramente pochissimo per rimediare, bastava chiudere un po’ di più il diaframma, come in questo caso.

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