Manuale o automatico? Post semiserio


Per la milionesima volta sono incappato in un post dove il photographo di turno minchionava “quelli che la macchina la usano in automatico” perché “la fotografia non è fotografia se non hai tutto in manuale”

Ora, premesso che chi scatta la foto è e deve essere il fotografo, mi chiedo se oggi abbia senso continuare a rompere la ciolla con la mania del “tutto in manuale” che a me puzza solo di snobismo (o peggio, di pigrizia mentale), quando in 50 anni di reflex si è continuato a mettere dentro tecnologie sempre più avanzate che permettono di fare cose sempre più complesse.
a.baa-leone-fotografoMa saranno scemi i professionisti a pagare fior di quattrini per avere autofocus predittivi, esposizioni multi punto sofisticatissime, scene detection intelligenti capaci di capire anche cosa state inquadrando e impostare o “suggerire” le regolazioni migliori e quant’altro, se poi disabilitano tutto e fanno in manuale?
Ma poi ci avete riflettuto (e qui mi rivolgo agli snob del tutto manuale) che il modo manuale è un automatico da scemi? Perché? Il manuale valuta la luce in un’area dell’inquadratura e con una tacchetta sul display ti dice come muovere le rotelle per regolare correttamente tempi e diaframmi (e iso), né più né meno di quello che ottieni con i modi A e S…
“si ma in M sono io che decido poi di seguire l’indicazione”. Grazie al cavolo, mai sentito parlare di compensazione dell’esposizione o di blocco AE?
Ed infine, perché esposizione automatica no ma autofocus si?
Per concludere, non confondiamo il “sapere sempre cosa farà la macchina” con il “settare la macchina in manuale”, perché sono due cose diverse e la seconda non implica necessariamente la prima 😉